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«Connections», scommessa con adolescenti
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Trecento
ragazzi attori di licei
e istituti tecnici di Milano hanno messo in scena,
al Teatro Litta per il festival Connections,
testi di drammaturghi famosi
con l’obiettivo di un
avvicinamento al teatro.
La manifestazione, ideata dal Royal National Theatre
di Londra, è approdata a Milano già da tre anni e con un intento ben
preciso: avvicinare gli alunni delle scuole superiori al mondo del teatro.
Il progetto nasce da un bando di concorso che consente a licei e istituti
tecnici di mettere in scena testi di drammaturghi famosi. Durante lo
scorso anno scolastico gli studenti, aiutati da insegnanti e registi,
hanno studiato copioni, creato scenografie, imparato a recitare. Tutto per
dar vita a spettacoli veri e propri. Tra i 32 allestimenti proposti, gli
organizzatori di «Connections» ne hanno selezionati 15.E’
stato un modo per vedere gli adolescenti tra i 14 e i 19 anni alle
prese con testi più o meno difficili, ma comunque adatti alla loro età,
come l'immaginifico «Brokenville» del britannico Philip Ridley, «Quelli di
terza sono bestie» dell'australiano Richard Tulloch, e ancora «L'esame» di
Andy Hamilton e l'esilarante «I musicisti» di Patrick Marber,
sceneggiatore di film di successo come «Closer» di Mike Nichols e «Diario
di uno scandalo» di Richard Eyre. Ma «Connections» — che ha animato
Palazzo Litta, dalla sala principale al foyer al Cortile dell'Orologio —
ha dato spazio anche ad autori italiani. Se il ligure Roberto Traverso si
è cimentato nella riduzione teatrale di «Ci chiamavano banditi», romanzo
autobiografico con cui nel 1995 lo psicologo Guido Petter raccontò la sua
esperienza di partigiano, la milanese Renata Ciaravino e il romano Gianni
Clementi hanno scritto due testi ex novo per la rassegna. Parola
chiave di entrambi: «occupazione». Quella di un bar di periferia da
parte di un gruppo di ragazzi in «Love can save you now» della Ciaravino;
quella di un liceo nel 1969 e poi di nuovo nel 2000 in «Le belle notti» di
Clementi. In platea anche i rappresentanti del National Theatre di Londra,
che ha portato i lavori più belli nel Regno Unito. E per la prima volta la
kermesse ha avuto, come testimonial, l'attore napoletano Alessandro
Preziosi. Infine è stato poi allestito un workshop su «I promessi sposi»
di Alessandro Manzoni, riletti per l'occasione in chiave rap, e una sala
stampa che gli studenti hanno utilizzato per redigere il quotidiano «ConnectionsNews
» e documentare il festival in tempo reale.(Alessandro
Turchi - 27 ottobre 2007)
10 novembre 2007:
Convegno:
Adolescenti difficili. Crisi dei valori e crisi come valore
in
progress ADOLESCENTI DIFFICILI. CRISI DEI VALORI E CRISI COME VALORE
VIOLENZA: rapporti genitori-figli, insegnanti-genitori.
Seguono
GRUPPI DI LAVORO: 9 INCONTRI presso la Sede di OIKOS-BIOS
Al Convegno saranno presenti,fra i molti illustri relatori,lo psichiatra
PAOLO CREPET, MARIDA LOMBARDO PIJOLA, autrice del best seller: HO 12 ANNI
FACCIO LA CUBISTA E MI CHIAMANO PRINCIPESSA,(un libro da leggere),Presidi,
docenti e genitori.
I GRUPPI DI LAVORO che si terranno nella Sede di OIkos-bios a partire dal 15
Novembre, saranno una preziosa occasione d’incontro e di riflessione per i
partecipanti.
Il lavoro con i Gruppi proseguirà nelle Scuole che ne faranno richiesta.
Per informazioni rivolgersi all'ASSOCIAZIONE
OIKOS-BIOS
Via Roma 22, Padova. Tel.: 049 651223 - Fax : 049 851671 - E-mail:
info@oikos-bios.org
sito web
www.oikos-bios.org
Multitasking e superficialità
Il dibattito su come studiano gli adolescenti di oggi, immersi nel "brodo
multimediale"
Nel
settore informatico il multitasking è un sistema operativo che permette di
eseguire più programmi contemporaneamente: se ad esempio viene chiesto al
sistema di eseguire contemporaneamente due processi, il PC eseguirà per
qualche istante il primo processo, poi per qualche istante il secondo
processo, poi tornerà ad eseguire il primo e così via. Il passaggio dal
primo al secondo processo (e viceversa) viene definito "cambio di
contesto" (context
switch).
Nella vita quotidiana, invece, il multitasking è la propensione, dei
ragazzi in particolare, a fare più cose contemporaneamente. Pensate ad un
ragazzo, o una ragazza, delle scuole medie quando fa i compiti e, magari,
nello stesso tempo legge il libro di testo, guarda la TV, ascolta
musica con l’i-pod.
Durante
tutto questo, forse, interrompe un attimo per
inviare o ricevere una mail, o una telefonata o un sms
sul cellulare o per chattare con qualche amico. Tutto questo viene
definito anche “nuotare nel brodo multimediale”; un brodo in cui gli
adolescenti di oggi (non solo) sono immersi a tempo pieno.
C’è una indagine della
Kaiser Family Fondation
che rivela un dato interessante e,
forse, preoccupante: quando studiano, nella stragrande maggioranza (quasi
il 70%), questi adolescenti si occupano di altro utilizzando più media
contemporaneamente. Del resto le camerette di questi giovanissimi oggi
assomigliano sempre più a dei veri e media-center. Chi ne risente è,
forse, la serietà e l'approfondimento nello studio e, quindi, la capacità
di seguire attentamente, bene, le cose che si leggono.
La
domanda è quindi una sola : questi ragazzi, una volta diventati adulti,
che tipo di influenze avranno da questa sorta di frammentazione
dell’attenzione ? La stessa domanda se la è posta Alessandra Retico su La
Repubblica (“Arriva
la generazione web troppi stimoli, e il cervello cambia”) citando alcune
ricerca, tra cui quella di
Jordan Grafman, neuroscienziato
cognitivo al
National Institute of Neurological Disorders and
Stroke:
col multitasking è assai difficile apprendere
le cose in maniera approfondita e ci si accontenta di un livello
superficiale di investigazione e conoscenza.
Un’altra ricerca, questa volta condotta dalla Ucla (University
of California, Los Angeles)
ha invece mostrato come nel procedimento sequenziale di apprendimento e in
quello multitasking lavorino due parti distinte del cervello; nella prima
modalità è impegnato l’ippocampo, che immagazzina e gestisce i ‘dati’
richiamandoli all’occorrenza in diversi contesti; nella seconda, invece,
esso si appoggia all’area addetta alle azioni ripetitive e abituali, molto
meno flessibile. La conseguenza è che i ragazzi avvezzi al multitasking
avranno più difficoltà a utilizzare quanto appreso in situazioni nuove e
fuori contesto.
Insomma, possiamo affermare che il dibattito è aperto e che le ricerche su
questa tematica si sprecano, con risultati ancora non coerenti tra loro.
Nel frattempo facciamoci una bella nuotata…nel nostro brodo multimediale.
Adolescenti e media
Una interessante ricerca del Censis su adolescenti e media
Come sono gli adolescenti a livello nazionale ? Abbiamo dato
un'occhiata ad una ricerca del Censis ( Rapporto degli adolescenti con i
media; CENSIS per l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni del
Governo Italiano; 2002), in particolare una parte della premessa del
“Rapporto degli adolescenti con i media”.Ci siamo soffermati sulla lettura
e abbiamo notato uno stato di sostanziale stato di deprivazione culturale:
i ragazzi leggono davvero poco, oltre il 55% (dunque ben oltre la metà)
presenta livelli di lettura decisamente mediocri (oltre il 33% dichiara di
non aver letto neanche un libro nell’ultimo anno) . La lettura
semplicemente non entra nel vissuto dei ragazzi: non frequentano
biblioteche, non ricevono libri in regalo. La lettura dei quotidiani è più
diffusa ma quando si vanno a rilevare gli argomenti preferiti nei
quotidiani si registra la preferenza per lo sport per i ragazzi (86,5%) e
per gli spettacoli (45,8%) per le ragazze. Dunque un quadro negativo in
cui sembra delinearsi un processo di “espulsione” della dimensione
informativa della fruizione dei diversi media. Al di là della lettura un
posto importante ce l'ha la radio, uno dei medium d’elezione: il 72%
l’ascolta quasi tutti i giorni. La televisione è comunque, anche per gli
adolescenti, il medium più amato: quasi il 90% delle ragazze e il 94,5%
dei ragazzi la guarda tutti i giorni. Circa il 25% può essere considerato
un “heavy viewer”. Infine da rilevare la tendenza ad esporsi a più di un
medium contemporaneamente, vivendo quasi in una sorta di “acquario
multimediale.
I viaggi low budget
Viaggiare giovane utilizzando i mitici ostelli della gioventù
Gli
ostelli
sono una delle
soluzioni
più
agili
ed
economiche per
pernottare
e sicuramente per
venire a contatto
con tanti altri
viaggiatori
giovani
e
non. E non è detto che gli ostelli
siano fatti solo per i giovani con spirito di avventura, tipo i figli dei
fiori di sessantottina memoria. L'idea che questa soluzione sia destinata
solo a giovani con lo zaino in spalla non è per nulla veritiera. In
realtà, gli ostelli sono
soluzioni
confortevoli per
tutti,
sono dotati anche di camere singole, ovviamente a costi più elevati, e
soprattutto sono
organizzati
adeguatamente
anche per i
disabili.
In
Italia c'è l'AIG
(Associazione
Italiana Alberghi per la Gioventù).
Il suo
sito è
ricco
di
informazioni su
cosa sono gli
ostelli,
come
e
dove
iscriversi,
come
prenotare.
Va detto che gli ostelli AIG sono
riservati
solo ed esclu sivamente
ai
soci, ma
tutti
possono
iscriversi.
Sono previsti
tre tipi
di
tessera
associativa, con
validità
di
14 mesi
(dal 01 dicembre al 2005 al 31 gennaio 2007):individuale
(senza limiti massimi di età),
Family
(per i gruppi familiari comprendenti uno o più figli minorenni),
Leader
(per accompagnatori di gruppi scolastici, enti, associazioni).Dal
01 settembre al 30 novembre 2006 le tessere individuali e Family
costeranno 9 euro e la tessera under 18 costerà solo 6 euro (tranne quella
per i gruppi). La tessera conferisce al titolare il
diritto
di
accesso
non solo agli
ostelli
della
rete
nazionale,
ma anche a quelli delle
confederate
Associazioni straniere.
Le
agevolazioni sono:
assicurazione
viaggi a costo zero, valida sia in
Italia che all'estero,
sconti
sulle
ferrovie,
in
teatri e
musei,
in
libreria,
ristoranti,
esercizi
commerciali convenzionati e parchi di divertimento, noleggio auto, moto,
scooter e
biciclette,
abbonamenti
a prestigiosi
periodici.
L'AIG
Comitato Regionale Emilia Romagna si
trova a
Bologna
in Via dell'Unione, 6/A. Qui si può fare la
tessera,
ma anche
prenotare
un
ostello
in Italia e all'estero. Nella sede regionale dell'AIG si possono anche
comprare le
guide
degli
ostelli
in
Europa
e
fuori Europa
al prezzo di
10 euro
(la
guida
degli
ostelli italiani
è data in
omaggio
quando si fa la tessera).
Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere
all’associazione Italiana Alberghi per la Gioventù dell’Emilia Romagna, in
Via dell'Unione, 6/A a Bologna :
Tel/Fax:
051/224913 -
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