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Gli adolescenti e la Tecnodipendenza (Alessandro Turchi - 14 ottobre 2007)

I  ricercatori dell'università di Palermo (guidati dal professor Daniele La Barbera) hanno messo in rilievo una nuova droga, forse meno appariscente ma sicuramente deleteria per gli adolescenti di oggi: la tecnodipendenza: un adolescente italiano su cinque è colpito da essa. Lo studio (pubblicato sul periodico dell'Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa) ha riguardato un  campione di oltre 2.200 studenti delle scuole superiori e ha permesso di identificare una vera e propria forma di disagio che potrebbe innescare delle dipendenze molto simili a quelle provocate dai giochi d’azzardo. Un quarto dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato all’indagine, infatti,  ha manifestato atteggiamenti “immersivi”, con un tempo eccessivo davanti al PC e con forme di attaccamento oseremmo dire maniacali e patologiche agli strumenti elettronici. Lo psichiatra Vittorino Andreoli arriva ad affermare la necessità di una vera e propria necessità di rieducazione degli adolescenti. Nello stesso tempo viene messo in rilievo che stare troppo tempo davanti alla tastiera e allo schermo limita le capacità socializzanti E porta ad una forma di “autismo digitale”. Il successo crescente di canali come Second Life (ormai quasi otto milioni di utenti nel mondo) sembra testimoniare questo autismo, con  l’immagine virtuale che va a sostituirsi alle persone in carne ed ossa. La ricerca, infine, ha messo in rilievo i tempi di utilizzo di tastiere e videogames: metà degli indagati ha dichiarato di trascorrere in media 5 ore alla settimana giocando: il 9% dichiara di trascorrere giocando più di 11 ore alla settimana.

Sullo stesso argomento leggere anche : Giovani e Internet: un rapporto morboso?

Un mare di giovani ubriaconi...
Si è tenuta per la sesta volta la manifestazione APD, Alcohol Prevention Day e le sorprese, per i giovanissimi, non sono mancate

foto intervento

L'Osservatorio Nazionale Alcol, il  World Health Organization Collaborating Centre for Research and Health Promotion on Alcohol and Alcohol Related Health Problems,  in collaborazione con la Società Italiana di Alcologia, l'Associazione Italiana Club Alcolisti in Trattamento, il Telefono Verde Alcol, Osservatorio Fumo, Alcol e Droga ha organizzano per oggi, 12 Aprile 2007, presso l’Istituto Superiore di Sanità in Roma, un meeting  dedicato all'analisi delle evidenze più preoccupanti prodotte di recente dal Report "Alcohol in Europe". L'APD, (Alcohol Prevention Day) 2007 è finanziato e svolto nell'ambito dell'accordo di collaborazione formale tra Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità; questa manifestazione, giunta alla sua sesta edizione,  dissemina i dati, le evidenze e le priorità di attivazione per la prevenzione alcol correlata attraverso il coinvolgimento degli interlocutori che partecipano attivamente e concretamente alla programmazione degli interventi che possono giovare a sostenere l'indispensabilità di stili e modelli del bere, che sappiano tutelare e promuovere una cultura della sicurezza e della salute individuale e collettiva.Anche quest’anno i dati su cui riflettere non sono mancati… Basti pensare che il  20% dei giovani si ubriaca il fine settimana, piu' della meta' dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni beve il sabato sera . Questo il risultato principale della ricerca ''il pilota dell'Istituto Superiore di Sanita' presentato oggi in occasione dell' ''alcool prevention day''.''Sappiamo dai dati piu' recenti che circa 770 mila tra ragazzi e ragazze al di sotto dei 16 anni consumano alcool nel nostro paese - spiega Manuele Scafato, direttore dell'Osservatorio Nazionale Alcool dell'I.s.s. - e il trend e' in forte crescita nel corso degli ultimi anni.A preoccupare sono soprattutto le adolescenti, piu' vulnerabili agli effetti negativi dell'alcool''. Dell'indagine e' venuto fuori che e' il sabato sera il momento dedicato dei giovani all'alcool. In discoteca o pub, in questo giorno beve il 74% dei ragazzi: uno e due bicchieri nel 35,7% dei casi; tre o cinque bicchieri nel 27,8%; oltre sei bicchieri il 19% delle volte. Scendendo nel dettaglio il sabato beve l'83% dei giovani tra i 16 e i 18 anni, il 67% tra i 13 e i 15, il 67% tra i 19 e i 24 e il 64% dai 25 anni in su. Ogni anno in Italia circa 25 mila decessi sono associati all'alcool e riguardano piu' di 17 mila uomini e circa 7 mila donne. Circa il 10% di tutti i decessi registrati nel corso di un anno sono da ritenersi dati dall'alcool.

Il decalogo contro l'alcool per i genitori
Un vero e proprio decalogo per i genitori, relativo all'assunzione di alcolici da parte dei minorenni, messo a punto dall'Osservatorio su Fumo, Alcol e Droga dell'Istituto Superiore di Sanità

Qui proponiamo un estratto del documento

  • Bere è "normale", lo si vede nella vita quotidiana come nella fiction televisiva.
    Ma i giovani, gli adolescenti non sono molto inclini per natura al conformismo; agevolare tale inclinazione e incoraggiare in questo caso un sano anticonformismo può contribuire a far emergere e maturare la loro personalità e ad evitare di attribuire all'alcol un "valore" che non ha.
  • L'alcol, secondo i ragazzi, aiuta a superare la difficoltà di relazione o di inserimento nel gruppo e conferisce sicurezza. Il ruolo chiave dei genitori, oltre che nel dialogo, dovrebbe essere esercitato ricorrendo alle buone pratiche: dare il buon esempio, far crescere il giovane in un ambiente familiare in cui la presenza dell'alcol è visibile ma discreta ed il modello di consumo moderato facilitano.
  • Parlare del rischio alcol durante l'adolescenza è troppo tardi. Meglio affrontare la questione quando sono ancora bambini
  • Prima dei 15 anni, l'apparato digerente non ha completato la maturazione del sistema enzimatico che smonta l'alcol ed è quindi inevitabile che qualsiasi bevanda alcolica consumata esponga a maggior rischio l'organismo.
  • Un discorso in più va fatto per le adolescenti (e per le donne in genere). Al di là della maggiore vulnerabilità femminile è da porre sempre la questione del rischio di gravidanze assolutamente indesiderate maturate a seguito della perdita del controllo delle proprie capacità fisiche e mentali cui un abuso di alcol espone. E' importante spiegare alle adolescenti che l'alcol nuoce al feto.
  • I giovani vanno incoraggiati e accompagnati nella scoperta del limite che separa il consumo dall'abuso: un calice di vino, una birra, un aperitivo alcolico rendono più spigliati e creativi, favoriscono le relazioni sociali ma abbassano la percezione del rischio, la lucidità mentale e la prontezza dei riflessi.
  • Insegnare ai ragazzi a leggere le etichette e a essere coscienti che quando si beve, anche i 4-5 gradi alcolici segnalati sull'etichetta sono alcol, li emanciperà come consumatori e li preparerà ad affrontare meglio le scelte nelle situazioni (tante) in cui il controllo formale o familiare non è attivo. Da questo punto di vista tutte le bevande alcoliche sono uguali.
  • Il nostro organismo è dotato di un meccanismo che richiede nel tempo quantità sempre maggiori di alcol per giungere a fornire le stesse esperienze di piacere che accompagnano il consumo; ciò significa che mentre nel corso delle prime esperienze di consumo uno o due bicchieri sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo di sentirsi più disinvolti, loquaci, euforici, quasi immediatamente scatta il meccanismo fisiologico che richiede quantità progressivamente crescenti per verificare gli stessi effetti. I bicchieri diventano tre, quattro, sei e si perde il controllo diventando dipendenti dall'alcol. Fermarsi, moderarsi dipende da se stessi; bere è meglio che essere bevuti.
  • Offrire la casa agli amici dei figli e coinvolgere i figli nella organizzazione di una festa o di un semplice incontro può essere l'occasione per dimostrare che ci si può divertire e ottenere un clima spensierato e allegro anche con l'accompagnamento di bevande analcoliche.
  • reputate tranquille possono essere causa di conseguenze impreviste per i giovani. Anche nel corso di una serata in pizzeria con gli amici, specie se raggiunta con il motorino, c'è la possibilità che i giovani ricevano bevande alcoliche (è vietato per legge al di sotto dei 16 anni ma non sempre la norma è applicata).

 

 
           
           
 
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
                   
     

Alessandro Turchi - 335 6738622 - segreteria staff@alessandroturchi.net - casa alessandroturchi@tiscali.it