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Dimagrire studiando
Lo sapevate che chi studia ha meno possibilità di diventare obeso di chi non studia?

Cari adolescenti, dovete studiare, non foss’altro per motivi estetici. Quali palestre, ginnastica e pesi…. Quel che conta è studiare. Chi studia è statisticamente più magro di chi è ignorante. E’ un dato che è emerso in una ricerca presentata pochi giorni fa; nei primi giorni di marzo i ricercatori dell’Istat e del Ministero della Salute hanno presentato i risultati sull’aumento del numero di persone in eccesso di peso in Italia. In questa sede è emerso un fatto certo: nel nostro Paese oggi le persone adulte obese hanno raggiunto la ragguardevole quota di 4 milioni e 700 mila, con un incremento del 9% rispefoto interventotto a cinque anni fa. Secondo questo studio sembrerebbe esserci un’importante correlazione tra l'obesità ed il titolo di studio: oggi in Italia esiste un 9% di adulti in eccesso di peso: ma il dato importante è che tra quelli con titolo di studio medio - alto la percentuale di obesi scende al 5% con addirittura il 4,6% tra i laureati e il 5,8% tra i diplomati. Chi ha la licenza elementare invece “viaggia” intorno al 16 % di obesità. Sempre nello stesso studio si è visto che al Nord-Est, una delle zone d’Italia dove figurano meno abbandoni scolastici e maggiori eccellenze scolastiche, risultano solo 8,4% di persone obese; mentre nel meridione, dove purtroppo esiste maggiore dispersione, la percentuale media di adulti in eccesso di peso sale fino all'11,6%. Gli studiosi hanno colto l’occasione per ricordare che l'obesità accresce il rischio di insorgenza del diabete, delle patologie cardiovascolari, delle malattie del fegato e di tumori di vario genere. Tuttavia l’Italia non sarebbe messa male se confrontata a livello europeo: solo Svizzera e Norvegia, con l'8%, possono infatti detenere un livello di obesi più basso; il resto dell’Europa, anche le nazioni che almeno teoricamente possono vantare una più profonda tradizione scolastica, hanno più del doppio di persone in eccesso di peso rispetto ai nostri connazionali. Evidentemente in queste nazioni la cultura culinaria è più forte di tutte le altre. Basta dire che nel Regno Unito ben il 23% della popolazione adulta (una su quattro) farebbe bene a mettersi a dieta. Ancora peggio va poi negli Stati Uniti, dove un cittadino adulto su tre ha superato di almeno 20 chilogrammi il peso raccomandato.

I Disturbi dell'alimentazione
Cosa sono Bulimia e anoressia

Che cosa è la bulimia ? Una patologia che presenta alcune caratteristiche marcate. Una di queste è la predisposizione alle abbuffate; quando sono almeno settimanali  e prevedono il consumo di  alimenti in quantità  decisamente superiore a quella delle altre persone “normali”.

Un’altra caratteristica è invece la presenza di comportamenti rivolti a compensare le abbuffate e ad impedire il conseguente aumento di peso: pensiamo al vomito autoindotto o all’abuso di farmaci (per esempio lassativi) o ancora all’eccessiva attività fisica.  La bulimia è poi contraddistinta da un’autostima e da una considerazione di se stessi esclusivamente legate all’aspetto fisico. Chi soffre di questa malattia ha poi un comportamento impulsivo e spesso è scontenta del proprio sintomo, che vive come minaccioso rispetto al suo desiderio di essere magro Che cosa è l’anoressia ? E’ anch’essa, ovviamente, una malattia, contraddistinta dal rifiuto  di mantenere il proprio peso ad un livello minimo di almeno l'85% del peso previsto per l’età e le proprie caratteristiche. C’è poi una forte paura di recuperare il peso perduto pure in presenza di una evidente denutrizione. Infine la caratterizzazione di questa malattia è legata alla estrema preoccupazione per il proprio peso ed il proprio aspetto fisico, accompagnata ad una necessità assoluta, quasi ossessiva, di tenere sotto controllo la forma ed il peso del proprio corpo, a costo di procurarsi dei danni, anche permanenti. Per le donne, poi l’anorressia si accompagna anche alla amenorrea (assenza del ciclo mestruale)  

Alimentarsi in maniera ottimale
Le dieci regole per una corretta alimentazione in età adolescenziale dell'European Food Information Council

L’alimentazione, si sa, ha una sua certa importanza, spesso non riconosciuta da chi si trova in una età compresa tra i quattordici e i diciotto anni (adolescenti).

Ecco che allora l'European Food Information Councilil  ha pensato bene di approntare le dieci regole per una corretta alimentazione, riferite proprio a questa fascia di età.  

  • Mangia una grande varietà di cibi

  • Basa la tua alimentazione su cibi ricchi di carboidrati

  • Mangia frutta e verdura a volontà

  • Mantieni un peso ottimale per la tua salute e per il tuo benessere

  • Mangia porzioni di cibo moderate

  • Mangia regolarmente

  • Bevi molti liquidi

  • Fai attività fisica

  • Modifica le tue abitudini in maniera regolare

  • Ricordati: non esistono cibi “buoni” e cibi “cattivi”

     

 

 
           
           
 
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
           
                   
     

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